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Formazione Continua

Le iniziative di formazione Continua sono finalizzate al soddisfacimento delle esigenze di formazione dei lavoratori assunti in somministrazione a tempo determinato e fa riferimento a modelli che permettano la realizzazione di obiettivi quali l’anticipazione dei bisogni, la riqualificazione, l’aggiornamento e l’adattamento professionale.

Il fine è quello di evitare l’invecchiamento delle competenze dei lavoratori e prevenire nello stesso tempo le conseguenze negative degli effetti che ciò potrebbe determinare nel mercato del lavoro del settore, in particolare adeguando la formazione alle diverse esigenze richieste dai settori e dalle imprese in fase di ristrutturazione organizzativa, economica e tecnologica.

La formazione Continua ha lo scopo di far acquisire ai lavoratori nuove competenze tecniche e trasversali, con l'obiettivo di aumentare o diversificare quelle esistenti.

I destinatari della formazione Continua sono:

  • lavoratori in missione a tempo determinato o indeterminato in somministrazione che abbiano maturato almeno 2 mesi di lavoro negli ultimi 12 mesi;
  • lavoratori in missione a tempo determinato o indeterminato in somministrazione al di fuori dell’orario di lavoro nei limiti previsti dal CCNL per il settore delle Agenzie di somministrazione di lavoro;
  • lavoratori in attesa di missione che abbiano avuto un contratto a tempo determinato o indeterminato in somministrazione di almeno 30 giorni negli ultimi 12 mesi e che siano disoccupati da almeno 45 giorni;
  • lavoratori in attesa di missione che abbiano avuto un contratto a tempo determinato o indeterminato in somministrazione di almeno 5 mesi (110 giorni) e che siano disoccupati da almeno 45 giorni;
  • lavoratori che, a seguito di infortunio durante la missione a tempo determinato o indeterminato in somministrazione, presentino riduzioni di capacità lavorativa per le quali occorre una formazione riqualificante al fine di un reinserimento lavorativo;
  • lavoratrici madri che, alla conclusione del periodo di astensione obbligatoria o facoltativa, non abbiano una missione attiva per il rafforzamento della occupabilità a condizione che abbiano maturato almeno 30 giorni di lavoro, a tempo determinato o indeterminato in somministrazione, negli ultimi 12 mesi antecedenti al periodo di astensione. A tal fine non si tiene conto del periodo di gravidanza.

Per i lavoratori somministrati con contratto in corso, sono finanziabili iniziative formative sia all’interno che fuori dall’orario di lavoro, purché il cumulo tra orario normale di lavoro e formazione non superi i limiti indicati dal CCNL.

Il Fondo, all’interno dei percorsi di formazione Continua, finanzia quelle iniziative che consentano, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • l’ottenimento di crediti formativi specifici;
  • la certificazione delle competenze;
  • la manutenzione e/o aggiornamento di certificazioni già acquisite;
  • l’utilizzo di sistemi di progettazione formativa strutturati in Unità di Competenze.

Nella formazione Continua possono essere finanziate 2 tipologie di percorsi:

  • attività di formazione di gruppo indirizzate ad allievi in possesso dei requisiti per la formazione Continua, con competenze in ingresso omogenee tra di loro. La durata minima di un percorso di formazione Continua di gruppo è di 8 ore, mentre la durata massima non deve superare le 120 ore. Il numero massimo di allievi in un’aula di formazione Continua è pari a 20 partecipanti.
  • attività di formazione individuale finalizzate all’acquisizione di competenze specifiche e personalizzate e/o bilancio di competenze. La durata minima di un percorso di formazione Continua finanziata nella modalità individuale è di 4 ore.

La formazione individuale si può realizzare nella modalità one to one nel caso di attività formative svolte in forma individuale, progettate ad hoc per l’allievo, realizzate direttamente dall’ApL o da enti di formazione accreditati a Forma.Temp; o nella modalità tipica del voucher, ovvero quando il corsista si inserisce in un percorso a mercato all’interno di corsi esterni alla formazione finanziata da Forma.Temp. Nel caso di percorsi a voucher, viene finanziata la quota di partecipazione dell’allievo al corso a mercato.

È possibile realizzare la formazione Continua in aule costituite da dipendenti dell’ApL e dell’utilizzatore. In questo caso, l’ApL, deve farne specifica menzione nel progetto indicando il numero complessivo dei partecipanti.
Il numero massimo complessivo di partecipanti (allievi ApL + allievi utilizzatore) non può essere superiore a 20 unità.

Diritto mirato

Il Diritto mirato è una misura finalizzata al il miglioramento delle capacità e delle conoscenze dei lavoratori somministrati, al fine di favorirne la spendibilità e il reinserimento nel mercato del lavoro.

Gli interventi finanziati all’interno di questa misura di Politica Attiva mirano all’acquisizione di competenze di base, trasversali o specialistiche e all’ottenimento di specializzazioni legate alle singole figure professionali, pertanto sono progettati sulla base del fabbisogno formativo dello specifico lavoratore nonché rispetto alla necessità di adeguamento delle competenze alle richieste dei settori lavorativi di riferimento o di determinati scenari socio-economici previsionali.

I destinatari di tale attività sono

  • ex lavoratori in somministrazione con 45 giorni di disoccupazione ed almeno 110 giornate di lavoro negli ultimi 12 mesi
  • ex lavoratori al termine della procedura in Mancanza di Occasioni di Lavoro. 

È il destinatario, entro 68 giorni dalla maturazione di detti requisiti, a rivolgersi all’Agenzia per il Lavoro, selezionandola sulla base dell’offerta formativa pubblicizzata anche sul sito internet del Fondo. L’ApL prende in carico il beneficiario e, nei 365 giorni successivi ed entro una dote massima pari ad € 4.000, programma le seguenti attività: 

  • Orientamento
  • Bilancio delle Competenze
  • Un percorso di formazione individuale che preveda il modulo di diritti e doveri dei lavoratori in somministrazione e che non può essere esclusivo in materia di lingue e/o informatica e/o competenze digitali
  • Un percorso finale avente per oggetto la ricerca attiva del lavoro (facoltativo, in presenza di ulteriore disponibilità di dote per il singolo destinatario e prima del raggiungimento dell’obiettivo di placement) 

La progettazione e i contenuti dei corsi vengono declinati in modo da supportare i singoli destinatari con l’obiettivo di:

  • sostenere processi di sviluppo professionale che rafforzino l’occupabilità, l’adattabilità e la competitività del lavoratore nel mercato del lavoro
  • contribuire all’innalzamento e alla ricomposizione delle competenze per incrementarne la spendibilità e la riconoscibilità nel mercato del lavoro
  • favorire il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone, in contesti anche diversi da quelli di provenienza, attraverso l’aggiornamento delle competenze specifiche. 

Allo scopo di ottenere il 100% del finanziamento richiesto, è fatto obbligo all’Agenzia di realizzare una percentuale minima di placement, calcolata sulla media annuale, pari al 35% degli allievi che abbiano conseguito l’attestato di frequenza, fatta eccezione per i destinatari rientranti nella categoria “fasce deboli”.

Formazione finanziata con le risorse della somministrazione a tempo determinato

Formazione finanziata con le risorse della somministrazione a tempo indeterminato

Apprendistato di II livello

Le norme relative all’apprendistato prevedono la possibilità per le ApL di attivare contratti di apprendistato in somministrazione.

Forma.Temp, al fine di finanziare i progetti afferenti ai Piani Formativi in Apprendistato di II livello (PFA), rilascia pareri di conformità su questi ultimi in relazione:

  • alla corrispondenza - rispetto alla qualifica da conseguire - dell’articolazione progettuale sia per la formazione di base e trasversale, sia per la formazione tecnico-professionale e specifica (modalità di svolgimento, alternanza teoria/pratica, metodologie didattiche impiegate)
  • alla congruità del rapporto numerico tra apprendisti e lavoratori qualificati
  • al livello contrattuale di inquadramento
  • alla qualifica professionale prevista.

Il PFA costituisce la cornice di riferimento all’interno della quale si sviluppa l’attività formativa, è parte integrante del contratto ed è requisito indispensabile per l’ottenimento della qualifica indicata nel Piano stesso.

Al suo interno, in relazione alla qualifica che il lavoratore deve ottenere al termine del periodo di apprendistato, sono indicati obiettivi, contenuti e modalità didattiche di realizzazione dei percorsi relativi alla formazione base e trasversale, alla formazione professionalizzante previsti per il lavoratore, in considerazione delle sue competenze in ingresso, della qualifica professionale in uscita e della disciplina normativa dettata a livello regionale, ove presente.

Il PFA deve contenere, inoltre, i riferimenti del tutor dell’azienda utilizzatrice e del Tutor di Agenzia (TdA) iscritto nell’apposito elenco istituito presso il Fondo.

A conclusione dei contratti relativi ai PFA trasmessi, l’ApL è tenuta, attraverso il sistema informativo del Fondo, ad indicare la qualifica conseguita dai lavoratori.